Il blog di Luciana Coén

Archivi del mese: settembre 2014

carta lettere

 

 

Concediti di stare male

di prenderti il tempo

se vuoi, rintànati nel tuo nido.

Non è una vergogna.

Concediti di cadere a terra

schiacciata dal dolore dalla rabbia

Solo se ti concederai di cadere a terra,

potrai rialzarti.

 

Assapora

l’odore umido

della terra

così pieno di vita

e di umori.

Sprofonda le tue mani

nell’argilla

che tutto plasmò.

Non resistere,

non opporti al dolore

alla rabbia

lasciati attraversare da essi,

accoglili.

Trova qualcuno

che ti sostenga

soprattutto quando dovrai

rialzarti.

Aggrappati all’albero

alberouomo risali sui suoi rami

in alto

finchè un braccio proteso

accoglierà il tuo corpo

dolente,

ma sei già in piedi

volta al domani.

Ci si fa più male a resistere,

a cercare di tenersi in piedi

piuttosto

che non a lasciarsi

cadere a terra

con dolcezza.

Con affetto,

a te vicina.

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casa aurora

 

grazie a Hanz Gutierrez, Luca Faedda, Claudio Coppini, Vittorio Fantoni, Giuseppe Tomai, Stefania Polvani, Giorgia Massai per l’impegno e la realizzazione della presentazione del libro “Quel che non sai, figlia e madre insieme nella sofferenza psichica” a Casaurora…è stato un successone carico di emozioni che anche stavolta hanno circolato tra tutti i partecipanti, anche a loro va un grazie per la presenza sentita. Grazie della commozione e delle lacrime che hanno attraversato qualcuno dei presenti.


Tramonto Marzo 2010 047[1]

 

foto campagna toscana di Rosella Borghi

 

lo stesso fuoco

rosso acceso

in cielo

accolse

la tua ascesa.


cerchiocolori

 

dalla rabbia

dalla fatica

dal dolore

riaffiora l’amore.

 

Essere stata per più di due ore immersa in una circolarità di intense emozioni è il più bello e commovente ringraziamento e riconoscimento che potessi avere del mio libro “Quel che non sai” e della storia con la mia mamma, ieri nella presentazione presso la Biblioteca Chiarugi di Firenze, in San Salvi.

Un grazie a coloro che hanno partecipato e dato la loro emozione a tutti i presenti e a me in particolare.

Le emozioni positive circolano e nutrono coloro che sanno coglierle…buona raccolta!!!!


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ciao mamma

 

Muto il silenzio.

Mi sfiora

il profumo

dei fiori d’arancio

– spruzzavi qualche goccia

sul tuo corpo.

Chiudo gli occhi

e siamo insieme

avvolte dalle zagare.

 

 

 

 

 

E’ il tempo dell’uva.

Cadde un chicco

e un altro

e un altro ancora,

infine il raspo nudo

e tu,

tu

te ne andasti insieme a loro,

uno dei tuoi frutti preferiti.