Il blog di Luciana Coén

Archivi del mese: giugno 2016

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Arriva da pietre antiche

profumate di salmastro

in un alito di brezza

insinuate nella luce

di uno zircone nascosto

una voce, lontana

Mi manchi.

Non ha il suo colore

né la sua profondità.

Arriverà, forse

un domani.

 

 

 

 

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dita michelangelo

Allunga la mano

sfiorami

non si bruceranno le dita.

Qui

altrove

ovunque

sei, siamo, sono.

Lascia andare

il dolore

la rabbia

il pianto

la vergogna.

Sono qui.

Allunga la mano.

Sfiorami.

 


Al mattino presto

cammino

con gli occhi al cielo

osservo le rondini volteggiare

i loro richiami

si moltiplicano

ogni giorno

sono più  numerose.

Sorrido,

mamma,

mi prenderanno per pazza.

Il loro volo è sempre più sicuro

pronte a volare per altri cieli.

Metafora della vita?

Tu sei andata via così

un volo di rondine

verso altri cieli.


Mancanza più acuta mancanza

Fa paura

questa sconvolgente mancanza

stritola

con un dolore così acuto

da desiderare la fine

al più presto.

Non ha nome

-non la si può nominare

non ha un dove

un luogo dove giacere

non ha un perché.

E’, semplicemente è

-esiste

si fa spazio

occupa

imbibisce della sua linfa

dove non si può far altro

che naufragare.

Con tutto il dolore

per la mancanza

multiversale

che sempre accompagnerà.

 

 

Sogno

Mi sarebbe piaciuto

addormentarmi

sulla tua pancia

respirare con il tuo respiro

sudare con la tua pelle

sorridere con il tuo cuore

e svegliarmi

quando i tuoi occhi

solcano il mio corpo

penetrano nei miei

e baciano le labbra.

Mi sveglio

il sogno è passato,

fresca folata di vento.


Due braccia

ondeggiano

senza peso

nello spazio.

Disgiunte dall’unione

di corpi

vagano

-cercano altre braccia

(im)memori di antica

tenerezza.

Un altro spazio

altre gravità

attende

il nuovo abbraccio.

 

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