Il blog di Luciana Coén

Archivi del mese: dicembre 2017

30dicembre2017 009

 

si chiude il 2017 fra poche ore:

nessun particolare bilancio di un anno intenso vivo complesso.

Solo ricordare due sentimenti  prepotentemente emersi:

Si è rafforzata l’amicizia (senza distinzione di genere);

  si è valorizzata e “usata” la solidarietà e complicità femminile

con le figlie, le amiche, le donne incontrate e conosciute anche solo per breve tempo, quel tempo necessario a sfiorarsi reciprocamente.

Ringrazio chi ho perduto per la presenza donatami finchè non è andato altrove; ringrazio chi con la sua vicinanza mi ha accompagnata oltre la perdita,

permettendomi ancora di guardare  avanti.

Un particolare, forse insolito, ringraziamento, da me lettrice accanita, ai traduttori per il loro importantissimo e complesso lavoro nel riportare nella nostra lingua parole sensi frasi significative pregnanti di scrittori in altro idioma.

La loro capacità e abilità interpretativa  e di riscrittura dei testi  credo sia pari all’abilità di coinvolgimento dell’autore che traducono. Grazie!

A tutti, ma proprio tutti, l’augurio per un sereno intenso luminoso 2018

30dicembre2017 007

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Per te, stasera

ho imbrigliato

un etereo arcobaleno

28dicembre2017 009

– timido

si mostrava

in tutti i suoi intensi colori;

un sole

– arrossava le nuvole rimaste grigie

e gravide di pioggia

tutto il giorno

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Mentre la luce scemava

le gocce riprendevano

a intingersi nelle chiome

e le campane

radunavano per il vespro serale.

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Il sole infine

nell’ultimo suo luccichio

calava all’orizzonte.

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The forty rules of love – Le quaranta porte di Elif Shafak

best BUR, 2016,

traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini

L’amore è la causa. L’amore è il fine.

Esiste un modo per comprendere cos’è l’amore, senza prima essere innamorati?

L’amore non si può spiegare, ma solo provare.

L’amore non si può spiegare, eppure spiega tutto. (pag. 236, 249)

…che l’amore ti possa trovare quando meno te l’aspetti, dove meno te lo aspetti. (pag.77)

L’amore esiste dentro di noi fin dal momento in cui nasciamo, e da allora attende di essere scoperto. Di questo parla una delle quaranta regole: “L’universo intero è contenuto in un singolo essere umano: tu. Tutto quel che vedi attorno a te, anche le cose che potrebbero non piacerti, e persino quelle che tu disprezzi o aborri, tutto è presente in te, in gradi diversi. [ ] Il diavolo non è una forza straordinaria che ti aggredisce dall’esterno. È semplicemente una voce interiore. Se riuscirai a conoscere bene te stesso, ad affrontare con onestà e severità il tuo lato oscuro come quello luminoso, raggiungerai una forma suprema di conoscenza. Chi conosce sè stesso, conosce Dio”. (pag. 145)

Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati invece sul primo passo. È questa la parte più difficile e in questo consiste la tua responsabilità. Una volta fatto quel passo, lascia che tutto vada dove deve andare, il resto verrà da sé. Non seguire la corrente. Sii tu la corrente. (pag. 176)

Posso sperare che vada così. Sì. Posso controllarlo? No! [ ] il resto non è nelle mie mani. E questo è quello che i sufi chiamano il quinto elemento: il vuoto. L’inesplicabile e incontrollabile elemento divino che noi come esseri umani non possiamo comprendere, ma di cui dovremmo sempre essere consapevoli [ ]. Ho accettato il fatto che ci sono cose che vanno oltre i miei limiti. Io posso scorgerne solo qualche immagine, come scene sparse da un film, ma il grande progetto è al di là della mia comprensione. (pag. 187)

L’universo è un solo essere. Tutto e tutti sono collegati tra loro mediante una rete invisibile di storie. Che ne siamo consapevoli o meno, tutti intratteniamo fra noi una conversazione silenziosa. Non fare alcun male. Pratica la compassione. Non fare maldicenza alle spalle altrui, nemmeno un’osservazione apparentemente innocente! Le parole uscite dalla nostra bocca non svaniscono, si conservano in eterno nello spazio infinito, e torneranno a loro tempo. Il dolore di uno solo farà soffrire tutti. La gioia di uno solo farà sorridere tutti. (pag. 266)

Destino non significa che la tua vita sia stata rigidamente predeterminata. Per questo affidare ogni cosa al fato e non contribuire attivamente alla musica dell’universo è segno di pura e semplice ignoranza. La musica dell’universo pervade ogni cosa e si compone di quaranta livelli diversi. Il tuo destino è il livello al quale suonerai la tua melodia. Puoi anche non cambiare strumento, ma come suoni dipende unicamente da te. (pag. 283)

Ogni sentimento autentico di amore e di amicizia è storia di cambiamenti inattesi. Se restiamo gli stessi prima e dopo aver amato, significa che non abbiamo amato abbastanza. (pag. 351)

Che immenso spreco, se anche un solo giorno nella tua vita è identico al precedente. Ogni momento, a ogni respiro, dobbiamo rinnovarci e poi rinnovarci ancora. (pag. 424)

the forty rules of love

Poi

stemperato il dolore arrabbiato

si apre una lunga spiaggia

bianca

al limitare

macchia mediterranea

deserta

sotto il sole frizzante invernale

il cielo terso

trasparente

i tavoli odorosi di salmastro

due ricci di peluche uniti

-dentro, un regalo prezioso

e tutto va,

onda su onda

nei mille colori del mare

calmo o in tempesta

fino alla piatta conclusione.

Sopra di noi

ancora il sole.

A scaldare qualsiasi fine.

 


Enunciato lo scioglimento del vincolo

Per qualche centinaio di metri

sentire la Voce

gridare il nome tra la folla.

Silenzio.

Non voltarsi

-sentire la Presenza dietro

i passi mescolarsi

a quelli di tante persone.

Attendere

-la mano posarsi sulla spalla

e fermare il passo.

Tutto è ormai finito.

Quante parole inascoltate

quanti gesti incompresi.

Fantasie da un divorzio.

 

Non cercarmi più

nè per sbaglio

nè inconsciamente.

Cancella il mio volto

dai tuoi occhi

la mia voce dai tuoi orecchi

cancella le mie mani

dal tuo corpo.

Cancellerò i tuoi abbracci

i tuoi sorrisi

le tue parole.

Fammi morire

dentro la tua vita,

la mia vive

ormai fuori

luminosa, vitale.

Lasciamoci scivolare

fuori dalla vita dell’altro.

Cancellami

estirpami dal tuo cuore

come altre volte facesti

ma adesso

per sempre.