Il blog di Luciana Coén

Archivi del mese: marzo 2019

Marzolina 1: il ciclamino

Cosa doniamo

in quest’ultimo

squarcio di anni?

 

Copriamo antiche solitudini

(e rinnovate)

in un lento sfiorare

di dita

su pelli attraversate

da maree

nel loro rapido arrivare

penetrare

arrendersi

e scomparire

prosciugate da nuovi umori.

 

Solleviamo leggerezze

sopite da pesi

sedimentati sulle spalle

ormai stanche e deformi.

 

Intrecciamo mani

nel sostenere corpi

sempre più lievi e scarnificati

essenze di anime

in perenne cambiamento.

 

Racchiudiamo vite

le nostre

quelle donate

quelle ricevute,

restituendo vita

negli universi tutti.

clivia

Marzolina 2: la clivia

Cogliere

senza bruciarsi

il bagliore

che improvviso

e breve

sprigiona nel giorno

prima che si disperda

in mille infinitesimali

puntini

e la vita scorra

come sempre

senza averne assaporato

la bellezza e unicità.

 


il tempo residuato

come goccia sospesa

-non sa dove scendere-

attende la sabbia

o una guancia

o un fiore

su cui sciogliersi.

E intanto il tempo va

nell’attesa umana

forgiata da desiderio inesaudito.

E dalla bolla

osserva

il lento gocciolio

dei sogni dispiegati.


Qualcuno

ha asciugato il dolore

con lacrime asciutte

silenti

intorno alle tue parole

-circondavano le gocce

trasparenti e innocenti;

Qualcuno

è invaso nella tua solitudine

intimità profonda violata

-corpo fremente nella sua rigidità

eppure senza posa

nell’ascolto infinito;

Qualcuno

Infine

ah donato

l’abbraccio che chiedevi

-pace mista a singulti

e ancora fremiti dell’anima

nelle tue ultime parole:

soli restiamo.