6sett2019

Arriva

folata improvvisa

onda silente

i piedi immobili nell’acqua

-lo sguardo spazia

su una distesa piatta

infinita

all’orizzonte illimitato-

il tuo mare.

Arriva il ricordo

mentre lavo i denti

sapore di menta

scroscio dell’acqua.

Arriva il tuo dolore

insapore eppure penetrante

impalpabile eppure graffiante

e il tuo corpo

disteso senza peso

abbandonato

in attesa

dell’ultimo srotolarsi della vita

ormai stanco.

I denti ora sono lavati

e tu non sei più

-rotolata in un altrove

spero più leggiadro

e luminoso

come il sole

colto per te stamani.

Spuntano pungenti

i tuoi occhi

dalle palpebre pesanti

nel desiderio

sempre più incastonato

di chiuderli

di proteggerli

dalla luce abbagliante

lattescente

-nulla più

ormai fa scorgere-

e il corpo

le membra

appesantiti

asteniche

-nulla più

ormai abbracciano-.

Ciao mamma.