Il blog di Luciana Coén

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gita fuori porta….mostra di Van Gogh a Vicenza

basilica01

http://www.lineadombra.it/ita/mostre/van-gogh/van-gogh-la-mostra/van-gogh-introduzione.php

un assaggio….

http://www.lineadombra.it/ita/mostre/van-gogh/dvd-vangogh.php

splendide opere…colori, profondità, sentimento, dolore…

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Fatti di acqua

immersi nel grembo materno

pregno di acqua

morirono in acqua.

 

Hanno insegnato

a non guardare gli occhi

a girarli a pancia in giù

appena recuperano i corpi.

Gli occhi

-potrebbero essere aperti

pieni di acqua marina

blu profondo

e ancora guardarci

chiederci dalla vitrea pupilla

una parola

una mano

un aiuto;

il volto

potrebbe essersi congelato

nell’ultimo sorriso

o nell’ultimo spasimo

del grido perso

in quella marea di acqua

-ne riempì la bocca

salmastro puro

e rimase aperta

sulla spettrale gola

i denti bianchi

fulgidi

nel blu petrolio

del mare.

Non vanno guardati

– quegli occhi

quei volti

sono gonfi

di domande liquide

e noi,

noi

non abbiamo risposte.

Neanche un nome

possiamo restituire loro;

neanche talvolta

ricomporre il corpo.

Solo districarli

e riportarli

alla luce asciutta

della terra agognata

grondanti

di un dolore infinito

di lacrime liquide.

 


primula bca

Ho giocato con la tua vita, piccola primula smarrita.

Qualcuna, prima

ha giocato con la mia:

non l’ho mai vista

nè conosciuta

nè sentito il suo odore

nè ascoltato la sua voce

nè assorbito il suo calore.

Se ne è andata

appena ho visto la  luce

troppo forte per me

troppo intensa per lei

che mi vide quella sola volta

dopo il dolore forte

che le lacerò la carne.

Tu piccola primula smarrita

sei uscita veloce

indolore

silenziosa

e poi hai subito urlato.

Ti ho appena guardata

e due mani ti hanno allontanato

subito da me.

Tutto è tornato come prima.

Anche io sono una piccola primula smarrita.


tornoperungiorno_copertina

 

in uscita nei prossimi giorni….

grazie a Rosella per l’acquerello di copertina, grazie a Marta per la prefazione

 

 

buona lettura!!!

 

 


Noi

abbiamo divorziato.

E’

l’ultimo noi

che ci accompagna

fino allo scioglimento.

Tu ed io,

io e te

ognuno riprende

la propria mulattiera.

(Mi/ti/ci) amerai ancor di più

nell’assenza

del domani insieme

nello srotolarsi

del filo invisibile

-anime vaganti

anime nel vento

anime disgiunte

anime in cammino

anime nel sorriso

dell’incontro volato

appeso allo spicchio

di luna calante.

 

Abbiamo

ripercorso gli stessi luoghi

salito le stesse scale

seduto sulle stesse sedie

calpestato le stesse pietre

con passi grevi

come riavvolgendo un nastro

-in una luce però autunnale

intabarrati a proteggerci

dal freddo del dolore

gli sguardi rivolti altrove

il sorriso spento sulle labbra

le parole mute dentro il cuore.

Un nastro riavvolto.