Il blog di Luciana Coén

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Il primo silenzio

Passò il silenzio.

Si fermò.

In silenzio.

Davanti a me.

Attese.

Silenziosamente.

Scelgo-abito-con vivo

il silenzio

dentro questa cacofonia

di parole

urla pianti

risate sussurri

le orecchie sussultano

-non tollerano più

il dolore lacerante

la sguaiatezza del mondo.

 

Il secondo silenzio.

Ho visto donne

colme di dignità

fin nei capelli

grigio argento ormai

piangere senza vergogna

fragili nella loro forza femminile

e forti nella loro fragilità

di portatrici di stirpe;

piangere al ricordo

al pensiero graffiante

dolente ancora

dentro di loro

di chi con violenza

fu portato via

e ucciso.

Ho visto donne

abbracciare le piangenti

mentre le lacrime

bagnavano gli abiti

e al calore dei cuori

e delle anime

si asciugavano.

Gli uomini raccontavano

le vite scomparse

appena la voce incrinata

tremula

l’occhio più lucido

composti nella loro dignità

ferita comunque.

 

Il terzo silenzio.

L’abbraccio

racchiudeva chi più

non era.

La luna

tonda liscia

illuminava le pietre

-bagliori emanava

luce rinascente

dal ricordo e inchino onorato

del sopravvissuto.

Vide – la luna-

le loro lacrime

inciampare nelle pietre

adagiarsi lievi sulla superficie

per non ferirle ancora

e risplendere ancor più

la luce da esse profusa.

 

Silenzio

di luce circonfuso

abbracciami.

 

 

 


libri babbo 40 anni

RICORDI DI RENATO COÈN
a cura di Luciana Coèn

I quarant’anni dalla tua morte coincidono con la mia uscita dal
mondo del lavoro,

come l’ingresso aveva coinciso con la tua uscita
da questa Terra.

Il libro ha smosso altra terra e portato parti di te sconosciute,
alcune a conferma di quanto già testimoniato nel libro, altre
nuove, finora rimaste incomplete o sommerse.

 

ciao babbo

un omaggio a te, alla tua persona, alla tua storia e alla nostra vita

altri frammenti emergeranno…

 

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico, Signa Masso delle Fate 2018

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico-Appendice, Signa Masso delle Fate 2019


6sett2019

Arriva

folata improvvisa

onda silente

i piedi immobili nell’acqua

-lo sguardo spazia

su una distesa piatta

infinita

all’orizzonte illimitato-

il tuo mare.

Arriva il ricordo

mentre lavo i denti

sapore di menta

scroscio dell’acqua.

Arriva il tuo dolore

insapore eppure penetrante

impalpabile eppure graffiante

e il tuo corpo

disteso senza peso

abbandonato

in attesa

dell’ultimo srotolarsi della vita

ormai stanco.

I denti ora sono lavati

e tu non sei più

-rotolata in un altrove

spero più leggiadro

e luminoso

come il sole

colto per te stamani.

Spuntano pungenti

i tuoi occhi

dalle palpebre pesanti

nel desiderio

sempre più incastonato

di chiuderli

di proteggerli

dalla luce abbagliante

lattescente

-nulla più

ormai fa scorgere-

e il corpo

le membra

appesantiti

asteniche

-nulla più

ormai abbracciano-.

Ciao mamma.


dalla fine di gennaio inizieranno le presentazioni del mio ultimo libro, dedicato a mio padre

coe n copertina (1)

29 gennaio ore 17.30, S. Casciano V. Pesa, sala comunale

locandina san casciano 29 gennaio

 

30 gennaio CasAurora ore 11, via del pergolino 1 Firenze

luciana_coèn locandina cecsur

 

31 gennaio ore 17.30 sala Gonfalone via Cavour 4 Firenze

190131_coen_regione

vi aspetto!


Coe n Copertina (1)

Renato Coèn: l’uomo privato, l’uomo pubblico

Masso delle Fate edizioni