Il blog di Luciana Coén

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mini assaggio di via Francigena o Romea…

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dove immersa nella natura, tra odori colori e silenzio, puoi assaporare e godere

 

quello che viene offerto…

e  se esci appena un po’ dalla via

 

 

insediamenti umani antichi vengono incontro

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e stupisci a vedere sulle antiche pietre il gioco della campana, di infantile memoria, quando si giocava per strada e sui marciapiedi…

 

e a sera, con i piedi e le gambe provate, ma con l’anima colma di bellezza, il sole al tramonto illumina il giorno che finisce e, nel cuore, già quello che avanza.

Riscoperta di sè, nel silenzio della via, dove pochi pellegrini si incrociano o anche nessuno e solo la natura accompagna i passi.

Alla prossima più lunga via!

 

Un grazie dall’anima e dal cuore a Elvira e Roberto per l’accoglienza nelle loro stanze, dell’anima e della casa!

A presto rincontrarci!

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Tu vedi scendere

la goccia di sudore

dalla fronte?

 

La sento scivolare

lentamente

vicino l’occhio

sdrucciola

nelle rughe del viso

dapprima densa

poi sempre più lieve

arriva intorno alla bocca

lascia una scia

lungo la sua strada

e finisce

riarsa dalla pelle

che la assorbe

e la disidrata completamente

sotto il mento

imbrigliandola

nelle pieghe del collo.

 

E un’altra goccia

scende

e riprende la sua via.

Il lavoro di vivere…


Alba, cielo rosso

un punto

poi sempre più chiaro

alba-aereo

Sotto, le montagne

onde bloccate

pietrificate nel cielo

nell’aria nivea, ghiaccia

e, sopra,

continuano a ondeggiare

nuvole spumose

rare a cumuli

morbide volute di cotone

o distesa uniforme

di zucchero filato.

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Ma le montagne restano

come onde

marmorizzate nel loro culmine

un flusso stoppato

un urlo non gridato

una bocca rimasta aperta

uno stupore inespresso.

alpi-aereo


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Attesa:

tempo che si dilata

fino allo spasimo

di un cuore

-batte più veloce-

incongruenza di uno spazio

abitato da velocità diverse

tese verso uno stesso punto.

 

 

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L’ultima sottile

luminosa rima lunare

poggia dolcemente

sul sole nascente

-assorbe l’intima luce

prima di obliarsi

e prepararsi al nuovo ciclo.

 


Un viaggio purtroppo breve ma intenso per il calore – umano e climatico -, per i colori, la luce, i sapori, i profumi, i paesaggi e i luoghi visitati, mi ha riportato dopo tantissimi anni in Israele. Un viaggio desiderato da tempo e di cui ho colto al volo l’opportunità offerta dal KKL Italia. Senza entrare in considerazioni legate alla situazione politica, troppo complessa e articolata per essere liquidata con poche parole, il paesaggio con i colori, con i contrasti è quello che più mi ha colpito. La durezza della pietra che il calore e la luminosità del sole ammorbidisce e rende ancor più viva; il contrasto tra l’aridità e il verde; tra il nord e il sud israeliano; il silenzio quasi spirituale nei luoghi dove scarseggiano gli insediamenti umani; il cielo che si tinge di rosa al tramonto come sul Mar Morto e le montagne che lo sovrastano; l’esplosione di fiori e di alberi dai mille colori.

 

La vista soprattutto ha trasmesso al cuore bellezza energizzante.

Ancora una volta porterò tutto con me, insieme al desiderio di tornare e vedere ancora e lasciarmi compenetrare e vestire dai colori, dal calore, dalla luce, dalla spiritualità che, nonostante tutto, aleggia nell’aria e avvolge.