Il blog di Luciana Coén

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libri babbo 40 anni

RICORDI DI RENATO COÈN
a cura di Luciana Coèn

I quarant’anni dalla tua morte coincidono con la mia uscita dal
mondo del lavoro,

come l’ingresso aveva coinciso con la tua uscita
da questa Terra.

Il libro ha smosso altra terra e portato parti di te sconosciute,
alcune a conferma di quanto già testimoniato nel libro, altre
nuove, finora rimaste incomplete o sommerse.

 

ciao babbo

un omaggio a te, alla tua persona, alla tua storia e alla nostra vita

altri frammenti emergeranno…

 

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico, Signa Masso delle Fate 2018

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico-Appendice, Signa Masso delle Fate 2019


dalla fine di gennaio inizieranno le presentazioni del mio ultimo libro, dedicato a mio padre

coe n copertina (1)

29 gennaio ore 17.30, S. Casciano V. Pesa, sala comunale

locandina san casciano 29 gennaio

 

30 gennaio CasAurora ore 11, via del pergolino 1 Firenze

luciana_coèn locandina cecsur

 

31 gennaio ore 17.30 sala Gonfalone via Cavour 4 Firenze

190131_coen_regione

vi aspetto!


Coe n Copertina (1)

Renato Coèn: l’uomo privato, l’uomo pubblico

Masso delle Fate edizioni


https://www.ilmessaggero.it/italia/lancia_figlia_balcone_taranto-4024788.html

 

Mani cariche di paternità

(mi hanno tolto la patria potestà)

mi sollevano in alto

credo nel gioco,

tante volte lo ha fatto

-da piccola più di ora-

vola vola vola;

un sorriso sul suo volto

(è un ghigno, cattivo)

giochiamo

ma gli occhi,

quegli occhi che ho cercato

quando la paura mi avvolgeva

(non riesco a guardarla negli occhi eppure devo)

hanno un lampo improvviso

e la paura stavolta

è lui a vestirmela addosso

(ha paura, lo sento).

Volo

-lui mi ha lasciata

(la lascio andare, nel vuoto)

il cielo sopra di me

un prato di asfalto sotto;

vado verso il cielo,

leggera

-una piuma

una farfalla

un falco

un’anima bambina-

mentre il mio corpo

precipita verso la terra,

non più madre,

sono nuda carne e ossa

ammassate informemente;

l’anima ormai

volata via

svuota la mente

i ricordi

il mio essere (stata)

bambina figlia.