Il blog di Luciana Coén

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Ci sono lutti

senza cadaveri.

Ci sono amori

senza corpo

adagiati su

batuffoli di nebbia

con una luce

trafitta

a dissolverla

per poi cadere senza peso

in un altrove

-assente il verbo-

impalpabile a chiunque

in tutta la sua  caducità.


C’è uno spazio

nell’anima

o nel cuore

-un luogo di culto

un antro nascosto-

dove riposano

amori antichi trascorsi

amori presenti in essere

freschi o stanchi

-ferite e cicatrici

lacrime e sorrisi-

lievi nel ricordo

intreccio di piume calde

-da stringere a sè

a conservare il tepore

dei corpi delle parole

dei sentimenti

stillanti bagliori.

E…

lascia il tempo

di piangere

le ore – gocce di lacrime

scandiscono lo scorrere

e l’allontanarsi

sempre più inafferrabile

del grumo impietrito

che lento

al tepore del sole

scioglie il sorriso

e apre al raggio luminoso,

pietra animata in ascolto.


Un impasto denso

-parole sospiri sorrisi urla silenzi-

scivola sulla lingua

rotola sui denti

si adagia sulle labbra.

E attende


rami dentro

Quando il corpo

cederà le membra

e i pensieri ondivaghi

svuoteranno la mente

e i sussulti carnali

saranno ormai esangui

allora,

solo allora,

l’amore radicherà terra

e diffonderà seme al vento

-non più tu io

e neanche noi

ma Tutto.

dentro luce


 

Dedicata ad A.

Procedi con passo lento

immersa in piume di silenzio

avvolta in coltre pregna di ricordi

pungono l’anima

tacciono l’urlo dolorante

perso nell’infinitudine delle cellule

nell’attesa si spezzi la spina

-rese più morbida e rossa e vellutata

la rosa.24aprile2017 134