Il blog di Luciana Coén

Archivi categoria: poesia

Svegliarsi

col sorriso di un bimbo

che attende (al)la vita

 

osserva con stupore

intorno a sè

quel che arriva

e smuove

 

-come il fondo del mare

a riva

nell’acqua limpida

al mattino presto

quando smosso

da onde lievi

si modella

attimo dopo attimo

in forme

e rilievi sabbiosi

sempre nuovi

e diversi.

Annunci

La donna che si abbracciava da sola

proteggeva il suo cuore

proteggeva il suo seno

già intriso dal male

proteggeva sè stessa

-le braccia uno scudo

da invisibili minacce

o un dolce cullare

nella nicchia

racchiusa lì dentro

tra le braccia fuse alle spalle

le gambe flesse

gli occhi socchiusi

feto adulto.

 

 


Gesti intagliati nel tempo

su

legno odoroso di olio

vetro soffiato da alito caldo

lamine ramate sbalzate da mani antiche.

 

Gesti impressi nel corpo

nelle volute dell’anima

-mai stanchi di sè

si ripetono e si rinnovano

in un continuo turbinio dell’aria.

 


Due giovani braccia

r-accolsero

il piccolo corpo della donna

– aveva rotolato sul palco

più e più volte

il saluto al pubblico-

dolcemente la posero

sulla sedia

-rotelle per le sue gambe

non la sorreggevano.

Un sorriso luminoso

aprì ancora il volto

e ridenti gli occhi

smossero le piccole dita

in un grande incommensurabile

abbraccio.

Lacrime silenti invisibili

solcarono

corpi integri

-un grazie spesso

e tangibile

per la vita

-qualsiasi sia.

 

PRESENT-Performance-010-Un-Label

https://un-label.eu/en/project/present/

un-label performing arts company/mixed-abled international

https://zoell.wordpress.com/vita/


frattaglia uno

Foriere di asciuttezza

le ore umide e dilatanti

appiccicate addosso

sfogliano il giorno

-dense gocce-

disperse al calar della notte

intrise in un caldo sonno

disciolte infine

nella brina mattutina.

 

frattaglia due

Cerco il sorriso

impigliato nelle pieghe

di abiti smessi

strappato nella trama

di un antico telaio

-zolla nella umida

terra in germoglio

di scura materia.