Il blog di Luciana Coén

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La settimana intensa di incontri e presentazione libri si è conclusa, nonostante il tentativo di censura. Ogni presentazione ha portato nuove e interessanti riflessioni sui miei scritti, proposto sguardi diversi. Adesso per me il riposo dopo tutte le forti e coinvolgenti emozioni, ma non prima di aver ringraziato per la stima e il sostegno; per aver creduto (e credere) in me e nella mia scrittura:

Hanz Gutierrez, Centro culturale di scienze umane e religiose (CECSUR), Istituto avventista di cultura biblica, Firenze;

Maria Rosa Zigliani, Grazia Chiarini e Leonardo Fei, Società Italiana Medicina Psicosomatica (SIMP) Sezione Toscana;

Chiara Molducci, assessore Pubblica Istruzione comune San Casciano V. Pesa;

Marco Rossetti, Biblioteca comunale S. Casciano V. Pesa;

Eugenia Liaci, pittrice, Atelier Stella Sambuca V. Pesa;

Nadia Bassanese, psicoterapeuta, associazione La Finestra Firenze;

Rosella Borghi, per la sua presenza, vicinanza, amicizia e per i suoi preziosissimi e apprezzatissimi acquerelli;

e tutti i partecipanti che con le loro  emozioni,  attenzione, coinvolgimento e contributo hanno reso gli incontri densi di significato.

Grazie dall’anima

acquerelli di Rosella Borghi proprietà riservata

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mercoledì 21 marzo ore 11.00 presso Facoltà Avventista di Teologia – Firenze

Luciana_Coèn-web

 

si prosegue il 24 marzo ore 10.00 alla Biblioteca Oblate a Firenze

locandina oblate

 

e si finisce il 27 marzo ore 21.00 presso la Biblioteca Comunale San Casciano V. Pesa

con gli acquerelli di Rosella Borghi

 

locandina

 

grazie!


Per te, stasera

ho imbrigliato

un etereo arcobaleno

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– timido

si mostrava

in tutti i suoi intensi colori;

un sole

– arrossava le nuvole rimaste grigie

e gravide di pioggia

tutto il giorno

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Mentre la luce scemava

le gocce riprendevano

a intingersi nelle chiome

e le campane

radunavano per il vespro serale.

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Il sole infine

nell’ultimo suo luccichio

calava all’orizzonte.

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Poi

stemperato il dolore arrabbiato

si apre una lunga spiaggia

bianca

al limitare

macchia mediterranea

deserta

sotto il sole frizzante invernale

il cielo terso

trasparente

i tavoli odorosi di salmastro

due ricci di peluche uniti

-dentro, un regalo prezioso

e tutto va,

onda su onda

nei mille colori del mare

calmo o in tempesta

fino alla piatta conclusione.

Sopra di noi

ancora il sole.

A scaldare qualsiasi fine.