Il blog di Luciana Coén

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Abbracciato

in una lunga notte

il tempo

naufragato

nello spazio sincrono

dei respiri

vibranti uno sull’altro

unico alito

dai corpi rilassati.

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Nell’abbraccio

riposano

cuore su cuore;

rilassano i corpi

le membra

cullati dolcemente

nella melodia universale;

gli occhi chiusi

rivolti a sè;

il sorriso lieve

riverbera

nel cerchio di luce

che li avvolge.


Sia pace

nel tuo letto di rose

senza più spine

erose

dalle tribolazioni

della vita trascorsa.

 

Petali lievi come velluto

carezzino il tuo corpo,

profumino la tua anima;

acqua di rose

sgorghi dai tuoi occhi

-non più acqua salata

di lacrime.

 

Dal bianco ai colori tenui

fino al rosso vermiglio

e agli innaturali blu e nero

di tutti i colori

le rose

tinteggino il tuo orizzonte

come arcobaleno

soffuso nei giorni.

 


L’estate

il sole

il caldo

il mare

hanno il sapore salmastro

del chicco d’uva

croccante sotto i denti

caduto nella sabbia bianca finissima

e sciacquato nell’acqua marina;

del pomodoro rosso

succoso maturo

addentato e grondante

linfa sanguigna

su una fetta di pane

di semola di grano duro.

Il sapore dei ricordi d’infanzia

delle grida gioiose

ri-posano

dentro il mare smeraldo

nella Terra Madre

-Madre Terra.

MARE:

STORIA:

PIANTE:

TRAMONTI:

ARTE CONTEMPORANEA:

e come non augurare buona vita a questi piccoli rondinini che attendono il cibo stretti nel loro nido…


A. B.

5 MontepaldiDivX_Moment - Copia

Ricordi amorevoli da Montepaldi
(San Casciano Val di Pesa – Firenze)

 

Annunziata ha 95 anni, ha vissuto tutta la vita, dalla nascita al pensionamento, al servizio dei padroni di Villa Montepaldi, succedutisi nel tempo. Ora risiede in una residenza per anziani, costruita sul terreno che lei ha curato e coltivato.  Il desiderio di raccontare la sua vita è stato esaudito e la sua testimonianza stampata sul libretto “Ricordi amorevoli da Montepaldi”. Dopo averle donato il libretto, è arrivato il senso di leggerezza, i ricordi avevano trovato una loro collocazione e altri emergevano andando poi a completare quelli già narrati. Adesso appare più serena più leggera, liberata e forse pacificata con gli anni trascorsi e i ricordi. Il passo successivo che abbiamo compiuto, Rosella che ha raccolto la storia ed io che l’ho risistemata letterariamente, è stato quello di contattare i suoi “datori di lavoro” con i quali si era instaurato un reciproco rapporto amichevole, di fiducia. Da una mail all’altra siamo riuscite a rintracciarli e a invitarli a venire a trovare Annunziata. La loro risposta è stata subito positiva.

Il primo incontro è stato molto commovente, di forte impatto emotivo: due donne, la “padrona”, Aimee, di 96 anni (la signora a sinistra) e “la domestica/giardiniera/cuoca” di 95 (la signora sulla destra) si sono riviste dopo più di 30 anni. Due belle signore anziane, ognuna con i propri acciacchi dell’età (sordità, stampelle, rollator…) che si ricordavano a vicenda e  insieme episodi persone, sfiorandosi le mani i volti quasi ad affermare la realtà, la fisicità dell’incontro sfumando il sogno e il “non ci credo” di Annunziata.

La gioia, la serenità, la complicità che le due donne avevano ritrovato, davanti a un bicchiere di vino Chianti Classico rosso, è stato un bell’esempio di come relazioni leali, fondate  sull’affetto e sul reciproco rispetto, al di là dell’appartenenza e ruolo sociale, costruiscano legami solidi che vanno al di là del tempo e dello spazio. Alla fine la signora “padrona” ha detto, dopo aver riportato a galla ricordi comuni, che viviamo tanti momenti sereni e gioiosi ma ce ne accorgiamo solo quando sono passati, non riusciamo a viverli e ad assaporarli nel presente. Sacrosanta verità!

Dopo due settimane, il secondo incontro, con il “datore di lavoro” Leandro, che aveva acquistato la villa successivamente. Anche questo incontro segnato da commozione nel ritrovarsi e nel rievocare ricordi comuni della vita in villa, nella sua semplicità e autenticità, legata alla terra, al suo ciclo vitale, al mondo naturale in generale. I polli i conigli allevati a terra, gli ortaggi freschi e di stagione, con sapori e consistenza veri…tutto aveva un suo ordine naturale che veniva rispettato e che dava serenità nello scorrere del tempo e negli accadimenti.

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Rosella ed io siamo felici di aver donato serenità a Annunziata, di averla percepita pacificata con la sua vita, di averle permesso di rivedere persone alle quali è stata legata da sincera reciproca amicizia e riconoscenza, con l’augurio che possa trascorrere il tempo rimasto con più luce.

Per noi due, che abbiamo avuto un rapporto complesso con le nostre madri  che ci ha reso molto difficile accompagnarle nella fine dei loro giorni, dando loro serenità e pacificazione con le loro storie travagliate, Annunziata ci ha dato la possibilità di aiutarla a chiudere il cerchio, di andare con più leggerezza verso la conclusione della sua vita. Un onore, un dono per noi e un aiuto nell’accettazione del trascorso con le nostre madri e nel rassicurarci che si può, ma che ci deve essere l’accoglienza da ambedue le parti.

Grazie Annunziata e grazie a Aimee, Leandro, Desideria per la loro presenza

Grazie Rosella per la complicità e sorellanza in questa avventura.