Il blog di Luciana Coén

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Renato Coèn l'uomo privato, l'uomo pubblico

è passata la settimana di presentazioni, tutte interessanti e arricchenti

grazie a coloro che le hanno organizzate e curato la loro diffusione e riuscita.

Grazie a chi mi/ci ha accolto:

Biblioteca Comunale di San Casciano (Chiara Molducci e Marco Rossetti)

   RVS (Roberto Vacca e Claudio Coppini);

CECSUR (Tiziano Rimoldi e Hanz Gutierrez);

Consiglio della Regione Toscana

(Paolo Becattini e Eugenio Giani, Staff degli Eventi e Cerimoniale);

Edizioni Masso delle Fate, Signa;

ai relatori -Veronica Boldi, Ugo Caffaz, Andrea Conti, Antonio Corsi;

a tutti i partecipanti presenti nonostante le avverse condizioni climatiche;

a tutti coloro che mi hanno sostenuto e supportato (anche sopportato)

in questa avventura

grazie da parte mia, della mia famiglia e di mio padre

 

Intervista RVS, 30 gennaio 2019

https://radiovocedellasperanza.it/leggiamo-insieme-renato-con-luomo-privato-luomo-pubblico/

 

Presentazione CECSUR, 30 gennaio 2019

https://hopechannel.it/2018-01-30-luciana_coen-renato-coen/

 

Presentazione Sala Gonfalone, Consiglio Regione Toscana, 31 gennaio 2019

https://docs.consiglio.regione.toscana.it/alfresco/webdav/Homepage%20dell%27ospite/struttura-consiliare/regia/Eventi/2019/01%20Gennaio/2019%2001%2031%20Presentazione%20volume%20di%20Luciano%20Co%c3%a8n

Annunci

dalla fine di gennaio inizieranno le presentazioni del mio ultimo libro, dedicato a mio padre

coe n copertina (1)

29 gennaio ore 17.30, S. Casciano V. Pesa, sala comunale

locandina san casciano 29 gennaio

 

30 gennaio CasAurora ore 11, via del pergolino 1 Firenze

luciana_coèn locandina cecsur

 

31 gennaio ore 17.30 sala Gonfalone via Cavour 4 Firenze

190131_coen_regione

vi aspetto!


Coe n Copertina (1)

Renato Coèn: l’uomo privato, l’uomo pubblico

Masso delle Fate edizioni


https://www.ilmessaggero.it/italia/lancia_figlia_balcone_taranto-4024788.html

 

Mani cariche di paternità

(mi hanno tolto la patria potestà)

mi sollevano in alto

credo nel gioco,

tante volte lo ha fatto

-da piccola più di ora-

vola vola vola;

un sorriso sul suo volto

(è un ghigno, cattivo)

giochiamo

ma gli occhi,

quegli occhi che ho cercato

quando la paura mi avvolgeva

(non riesco a guardarla negli occhi eppure devo)

hanno un lampo improvviso

e la paura stavolta

è lui a vestirmela addosso

(ha paura, lo sento).

Volo

-lui mi ha lasciata

(la lascio andare, nel vuoto)

il cielo sopra di me

un prato di asfalto sotto;

vado verso il cielo,

leggera

-una piuma

una farfalla

un falco

un’anima bambina-

mentre il mio corpo

precipita verso la terra,

non più madre,

sono nuda carne e ossa

ammassate informemente;

l’anima ormai

volata via

svuota la mente

i ricordi

il mio essere (stata)

bambina figlia.