Il blog di Luciana Coén

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Fugace

apparve.

Ugualmente

scomparve.

Lasciò

essenza

tra cielo

e terra.

scivolo poetto


Il primo silenzio

Passò il silenzio.

Si fermò.

In silenzio.

Davanti a me.

Attese.

Silenziosamente.

Scelgo-abito-con vivo

il silenzio

dentro questa cacofonia

di parole

urla pianti

risate sussurri

le orecchie sussultano

-non tollerano più

il dolore lacerante

la sguaiatezza del mondo.

 

Il secondo silenzio.

Ho visto donne

colme di dignità

fin nei capelli

grigio argento ormai

piangere senza vergogna

fragili nella loro forza femminile

e forti nella loro fragilità

di portatrici di stirpe;

piangere al ricordo

al pensiero graffiante

dolente ancora

dentro di loro

di chi con violenza

fu portato via

e ucciso.

Ho visto donne

abbracciare le piangenti

mentre le lacrime

bagnavano gli abiti

e al calore dei cuori

e delle anime

si asciugavano.

Gli uomini raccontavano

le vite scomparse

appena la voce incrinata

tremula

l’occhio più lucido

composti nella loro dignità

ferita comunque.

 

Il terzo silenzio.

L’abbraccio

racchiudeva chi più

non era.

La luna

tonda liscia

illuminava le pietre

-bagliori emanava

luce rinascente

dal ricordo e inchino onorato

del sopravvissuto.

Vide – la luna-

le loro lacrime

inciampare nelle pietre

adagiarsi lievi sulla superficie

per non ferirle ancora

e risplendere ancor più

la luce da esse profusa.

 

Silenzio

di luce circonfuso

abbracciami.

 

 

 


un omaggio alle donne e a tutte le persone

indipendentemente da come si sentono dentro e fuori

Donna

Donna

dal grembo senza confini

per l’abbraccio

accogliente;

donna

che piangi solo

se le lacrime scivoleranno

libere

e saranno asciugate

con la sacralità

racchiusa in loro;

donna

che altrimenti

ingoierai

il sale della goccia

e sorriderai

pur con labbra

salate e riarse;

donna

dagli occhi attenti

colgono ogni pagliuzza

nello sguardo altrui

e restituiscono loro

luce.

Donna

persona

essere umano

sempre.

ed un augurio per un sereno 2020 senza confini per tutti

Lokah Samastah Sukhino Bhavantu

è un mantra in sanscrito

che può essere tradotto:

"Possano tutti gli esseri ovunque essere felici e liberi 
e possano i pensieri, le parole e le azioni della mia stessa vita 
contribuire in qualche modo 
a quella felicità e a quella libertà per tutti".

Alcune registrazioni ascoltabili
https://www.youtube.com/watch?v=nOpkWNEg_5o 

https://www.youtube.com/watch?v=JAJNstI95DY 

https://www.youtube.com/watch?v=ZqXFt6iGyHo 

https://www.youtube.com/watch?v=_2y9ABZD5EM 


ma nessuna che abbia a che vedere con la partecipazione e ascolto dal vivo
https://www.istitutoyogafirenze.com/events/kirtan-canti-devozionali/ 

Un soffio di vento

un alito dell’anima:

è volato via

il mucchietto di fili

strappati

distrattamente appoggiati

su un foglio…

chissà dove

chissà per chi…


Nudi e folli-

nudi dentro la nostra follia

folli davanti alla nostra nudità.

Ma ... 

restare ci è dato

nel qui e ora

a lasciare traccia

della folle nudità

e della follia nuda

ostica da esporre

e da vedere.