Il blog di Luciana Coén

Laborcare Journal n. 23

Il disagio psichico

 

http://www.laborcare.it/misc/pdf/editoriale_23

 

buona lettura!

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Letto di rose

Sia pace

nel tuo letto di rose

senza più spine

erose

dalle tribolazioni

della vita trascorsa.

 

Petali lievi come velluto

carezzino il tuo corpo,

profumino la tua anima;

acqua di rose

sgorghi dai tuoi occhi

-non più acqua salata

di lacrime.

 

Dal bianco ai colori tenui

fino al rosso vermiglio

e agli innaturali blu e nero

di tutti i colori

le rose

tinteggino il tuo orizzonte

come arcobaleno

soffuso nei giorni.

 

3 agosto in anni diversi

 

Un anno…

Vorresti fermare il tempo

come lui ha bloccato il tuo passo.

Ma il tempo si è dissociato:

il tuo, che attende

e l’altro che,

incurante della tua

sofferente attesa,

continua a scorrere.

Torneranno insieme

la strada percorsa però

non sarà più la stessa.

 

Un altro anno…

Toglimi la pesantezza dalle palpebre

lasciami aprire gli occhi

e lo sguardo

alla luce del mondo;

alleggerisci le mie labbra

e schiudile al sorriso;

abbraccia il mio corpo

con tenera forza

-sicuro riprenda il suo andare.

Grazie.

 

Per il 3 agosto

che ancora oggi

posso ricordare.

 

Poesie e foto sono proprietà riservata dell’autrice.

DSC_8990

Sardegna…Terra Madre, Madre Terra

L’estate

il sole

il caldo

il mare

hanno il sapore salmastro

del chicco d’uva

croccante sotto i denti

caduto nella sabbia bianca finissima

e sciacquato nell’acqua marina;

del pomodoro rosso

succoso maturo

addentato e grondante

linfa sanguigna

su una fetta di pane

di semola di grano duro.

Il sapore dei ricordi d’infanzia

delle grida gioiose

ri-posano

dentro il mare smeraldo

nella Terra Madre

-Madre Terra.

MARE:

STORIA:

PIANTE:

TRAMONTI:

ARTE CONTEMPORANEA:

e come non augurare buona vita a questi piccoli rondinini che attendono il cibo stretti nel loro nido…

occhi

Sono stati occhi

carboni ardenti

colmi di sentimento nascente;

sono stati occhi

neri

colmi di sgomento perplesso

prossimi alla fine;

furono occhi

-ora aggrappati

alla memoria

gocce di colori

lacrime di ricordi.

 

Sono azzurri

-pietre di acqua marina

gli occhi che

oggi

mi guardano

-dentro il mare

il cielo

un orizzonte

si immerge

celeste e marino

-nessun limite nasconde

ma l’immensità

di un prezioso futuro

avanza silenzioso.