Il blog di Luciana Coén

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libri babbo 40 anni

RICORDI DI RENATO COÈN
a cura di Luciana Coèn

I quarant’anni dalla tua morte coincidono con la mia uscita dal
mondo del lavoro,

come l’ingresso aveva coinciso con la tua uscita
da questa Terra.

Il libro ha smosso altra terra e portato parti di te sconosciute,
alcune a conferma di quanto già testimoniato nel libro, altre
nuove, finora rimaste incomplete o sommerse.

 

ciao babbo

un omaggio a te, alla tua persona, alla tua storia e alla nostra vita

altri frammenti emergeranno…

 

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico, Signa Masso delle Fate 2018

Renato Coèn, l’uomo privato, l’uomo pubblico-Appendice, Signa Masso delle Fate 2019


primula bca

Ho giocato con la tua vita, piccola primula smarrita.

Qualcuna, prima

ha giocato con la mia:

non l’ho mai vista

nè conosciuta

nè sentito il suo odore

nè ascoltato la sua voce

nè assorbito il suo calore.

Se ne è andata

appena ho visto la  luce

troppo forte per me

troppo intensa per lei

che mi vide quella sola volta

dopo il dolore forte

che le lacerò la carne.

Tu piccola primula smarrita

sei uscita veloce

indolore

silenziosa

e poi hai subito urlato.

Ti ho appena guardata

e due mani ti hanno allontanato

subito da me.

Tutto è tornato come prima.

Anche io sono una piccola primula smarrita.


tornoperungiorno_copertina

 

in uscita nei prossimi giorni….

grazie a Rosella per l’acquerello di copertina, grazie a Marta per la prefazione

 

 

buona lettura!!!

 

 


Pensando a te, a noi, mamma

la mano è andata oltre il pensiero

che intendeva scrivere:

relazione di cura fra me e te.

Ma la penna ha vergato

relazione di cuore.

Ho sorriso

accogliendo la grande verità

dentro la nostra storia:

cura piena di cuore.

Continua il sorriso

a illuminarmi dentro

insieme alla tua

discreta presenza.

 


Odore di mamma

disperso nelle tue ceneri;

odore di mamma

nel latte del tuo seno;

odore di mamma

nel profumo alle zagare

-ti cospargevi il  corpo.

Odore di mamma

negli abiti freschi

nelle scarpe sformate

nei passi stanchi.

Odore di mamma

nei capelli candidi

negli occhi scuri

-affondava profondo il tuo sguardo.

Odore di mamma

nel chiuso della stanza

dove il male ti adagiava.

Odore di mamma

negli anni scorsi sulla pelle

nella dolcezza senile del viso

nel sorriso tirato

nelle mani sempre più scarne.

Odore di mamma

negli occhi che si chiudono

-pregni e stanchi di tanta vita

nel respiro che si fa flebile

nell’assenza che assorbe

il tuo odore di mamma.

 

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